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1384–1448

XXXI

Antonio di Meglio

Antonio, i' sento che fra nuovi pesci esser ti pare un magno sacerdote, e, dove a cerchio arrivi, dir si puote: «Deh, vo' sie' il ben vegnù, messer Rincresci!»

Per che mai al proposito rïesci con tue pistole, versi o altre note iscepite di sal, poco divote, tanto imperfette le pronunzi e mesci.

Né si può teco favellare a scotto; ché, dove se', nessun parlar mai lasci, secondo che ne 'nforma l'Albizzotto, che dice che per zucche rape pasci

e che mai de' tuo cibi uom sarà ghiotto, né forma mutar puoi, se non rinasci. Di doppie per balasci tien sia fornito, con dir cose mille,

titolando il tuo libro il gran Nicchille.

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