Chi non può quel che vuol, quel che può voglia,
ché quel che non si può foll'è volere.
E quell'uom dico saggio da tenere
che da quel che non possa il voler toglia,
però ch'ogni diletto nostro o doglia
sta in sì o no saper poter volere.
Sol colui dunque può che vuol dovere,
né mai tra' la ragion fuor di suo soglia:
non sempre è da voler ciò che l'uom puote.
Spesso appar dolce quel che torna amaro:
piansi già quel ch'i' volli, po' ch'i' l'ebbi.
Addunque, o tu lettor di queste note,
s'a te vuogli esser buono, agli altri caro,
voglia sempre poter quel che tu debbi.