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1384–1448

XXVI

Antonio di Meglio

Il tempo, l'ore, i giorni, i mesi e gli anni fuggon veloci via senza arrestarsi; però qual crede al mondo riposarsi semina vanitate e miete danni.

O fallace disio, che pur t'affanni, fermo non può nel mobile trovarsi del mondo al mondo e ben convien lasciarsi! Tu 'l vedi assai, e pur te stesso inganni.

Foll'è chi sperïenza non fa accorto, foll'è colui ch'al certo non consente, ma sempre al conosciuto error suggiace. Fugge tempesta, entrando in salvo porto,

colui che solo in Dio ferma la mente, ch'ogni speranza è fuor di lui fallace.

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