O trïonfal Fiorenza, fatten bella,
gauldi in eterno, popolo glorioso,
po' che 'l franco, potente e valoroso
Marte novello ha' per tua fida stella,
cioè il tuo Tolentin che 'l mond'apella
più ch'altri per virtù d'arme famoso,
ch'egli è colui che vien vitturioso,
tal che tua gloria essalta e rinovella.
Non aquile, non bisce omai temere,
ché tua ragione e suo sapere occùpa
ciascun ch'offeso t'ha contra dovere,
e' tuoi inimici stermina e dirupa.
E spera certo omai per lui vedere
vinta e sommersa la malvagia lupa.
E fonte Branda cupa
del perso sangue convien che diventi,
per vendetta de' fatti tradimenti.