Formica è meglio assai esser che cane.
Questa sentenzia il Cavalier ne porge,
perché da mille illusïon s'accorge
stato esser giunto in creder cose vane.
Ma se in quinto mai stato rimane,
nel viver breve suo, sperando, sorge,
senza aspettar di chi lo guidi o scorge
fermar le piante in cose degne e sane.
Chi ricercasse donde nasce il Nilo
di questa tanta sua giusta doglienza,
vedre' 'nfinita fé pur mal gradita.
E per questa cagion non può far senza
ched e' non rompa di speranza il filo,
da dir non voler mai più stare in vita.