Non è giuoco sì bel che non rincresca;
pensa or che debbia far dispetto e noia.
Non intender d'uom tal che tutto ingoia
senza oppinare a qual fin si rïesca.
Forte è uom d'intelletto mai quïesca,
perso ogni bene, ogni contento e gioia,
posto amor dove il riciprico muoia,
qual fuoco di faville in non buona esca.
So quel che so di me e dir nol voglio,
ma gnun tesoro avanza vera fede;
or pure un dì più ch'oggi avren domane,
né d'altri che di me stesso mi doglio.
Compare, ora amaestra el tuo car rede,
ché più saggia è formica assai che cane.