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27 - Qual spirto oppresso che a gran gloria vide

Antonio Brocardo

Qual spirto oppresso che a gran gloria vide In Campidoglio ornar la nobil testa, Cui, per propria virtù, fu manifesta Quando sorte contrasta e quando arride,

Ratto dagli occhi il grave vel divide Che celato gli avea vita più onesta, (E 'l bel voler ogni tardar molesta, Né periglio è che non ardisca e sfede),

Tal io, veggendo gli onorati segni Posti a cui già di par andai molt'anni, Corro ora in campo Marzio a la palestra. Ma dite, Bembo, gli amorosi affanni

Se più addolciscon vostri studi degni Che sciolto v'han da la prigion terrestra.

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