Come al mezo talor d'un verde prato
Al cielo s'erge giovenetto e schietto
Un lauro, un faggio, un pino, e tal diletto
Porge che, a l'ombra, ognun gli siede a lato;
Vien poi di Borea o d'altri venti il fiato
Ch'assalendolo, lasso, è al fin constretto
Squalido a terra andar, onde imperfetto
Resta il bel loco: e d'ogni ben spogliato;
Così cadendo, il leggiadretto volto
Ov'a l'ombra sedea grazia e valore,
Senno, cortesia, amor ed onestate,
Lasciato ha il mondo un terren aspro e incolto,
Vòta la terra del sovran suo onore,
Sorgendo in ciel tra l'anime beate.