Del cibo onde satollo
Non è alcun mai, ti pasci a la gran mensa,
Ed io di quel ch'Amor sparge e dispensa.
Grate accoglienze, signorili, accorte,
Parlar degno e soave,
Quetano dolcemente le tue brame,
Ma le mie sospirar e pianger forte:
Ché l'amorosa fame
Alimento miglior altro non have.
Ahi pasto amaro e grave!
In gioia il tuo, gustandol, ti mantiene,
E questo in pianto mi nodrisce e 'n pene.