Occhi miei, lassi il rimirar quel sole,
Ch'al bel raggio vi dà sì larga parte,
E poi notte vi fa quando si parte,
Benché in Ciel splenda, o in mar s'asconda il sole;
Orecchie intente a l'armonia che suole
Svegliarmi Amor nella più interna parte;
Piè miei, ch'ir non sapete in altra parte,
Seguendo lei per valli oscure e sole:
Se 'l lume, l'armonia, la strada incerta,
V'abbaglia, vi confonde, e mal v'adduce
A che mirar, udir, seguir in vano?
Cercate d'indi in qua scorta più certa;
Suon men soave e minor sol per duce,
Ché così andar tropp'è fallace e vano.