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1315–1371

XXXVIIIb

Antonio Beccari

Se mai dal chiuso chiostro mi dichiostro per grazia del mio Sire, el qual, senzero, magnanimo è nel nome più ch'altero, con fama altiera d'aquilone ad ostro,

da me saprete appien da rostro a rostro quanta dolce dolcezza in voi transfero de veder voi, che, scritta, s'io non ero, tanto quanto la sento non la mostro.

Ratto con vostra vista al cor mi corse un spirtel amoroso e disse: « Or hai presente il gran tesor da porte in borse ». Ferro allor non mi tenne; io venni e andai,

e vostro sono in parte che sôl porse libera di prigione e non muor mai. Constante in parte con voi mi riposo, mentre che 'l dolce avere è il mio riposo.

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XXXVIIIb · Antonio Beccari · Poetry Cove