O femene, radice de ogni male,
che 'l mondo aviti consumato e sperso,
pestilenza continua a l'universo
e morte siti ben d'ogni mortale.
A vostre openïon nulla non vale,
se non chi ben ve vole sia sommerso:
de for mostrati el bianco e dentro 'l perso;
dimoni siti con sembiante tale.
Contentarse conven pur de tal sdegno:
così se trovaria una perfetta,
come volar potre' ne l'alto regno.
Da Dio sia maladetta vostra setta,
vui siti bene frutto de quel legno
che sempre con l'altrui mal se confetta.