Non basta lingua umana ch'è più saggia,
con quanto può la tua, o Mastro Toni,
se del nuovo Re Carlo il ver mi suoni,
a sì notarlo che vergogna n'aggia.
Tanto in viltade ogni altro vil vantaggia,
quanto, disceso di maggior più buoni
e da Dio incoronato, i maggior doni
possendo al nido suo prender, li oltraggia.
Già vo' 'l credeste; e' volsi nominarlo
qual Veltro a dar salute a Italia umìle,
che terra o peltro non dovea cibarlo;
ma veggiolo rimaso ingrato e vile,
poi che fugge il pastor dato a guardarlo,
ed è più intorno con la rabbia ostile;
e ha tradito ogni uom che in lui sperava,
facendo per danari Italia schiava.