Voi ve n'andaste in Francia e in Francia avete
il sapere e l'ingegno anche lasciato:
tal che in Firenze a noi tornato sete
mentecatto, barbogio e smemorato:
né più di Lionetto altro tenete,
come si dice, che 'l nome e il casato:
questa è la verità, non burla o ciancia;
tal ch'egli è forza che torniate in Francia.
Qua voi non sete più né buon né bello,
faceto, arguto, allegro e spensierato:
e volendo mostrar d'aver cervello,
malinconico sete doventato:
e quanto fuste già da questo e quello
con allegrezza cerco e disiato,
tant'or v'ha in odio e vi fugge ciascuno,
parendo voi la magrezza o 'l digiuno.
La Milla ancor, che tiene il principato
fra tutte le fanciulle da godere,
a cui già fuste sì caro e sì grato,
che mille amanti n'ebber dispiacere;
poi che voi sete in Firenze tornato,
non vi può più né udir né vedere.
Or più tosto ch'aver sì gran tracollo,
meglio era assai che vi rompeste il collo.