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1503–1584

56

Anton Francesco Grazzini

Felice pedagogo che sì felicemente vivi ognor lieto al mio bel sol presente, io del chiaro suo dolce almo splendore

sol mi pasco e nutrico e mi convien furar gli sguardi ancora: ma tu, can peccatore, non sol del raggio amico

e della dolce vista ti contenti, ma di lui sazi tutti i sentimenti; ché non vien prima l'ora del tramontar, che nel beato occaso

seco ti corchi e come già Tommaso lo palpi e tocchi, e poi quel che tu faccia dical chi non ha faccia, ch'io per me nol vo' dire;

prima vorrei morire; poi che del mio servire, della mia pura fede altri n'ha la mercede,

ed a me resta sol tormento e duolo. Ahi Giove marïolo! Ahi Cupido sfacciato! Ahi ciel vituperato!,

oggi è cascato l'onor vostro al fondo, poi che 'l più bello, il più vago e giocondo giovin che sia dal ponente al levante, sovr'ogni uso mortal, gode un pedante.

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56 · Anton Francesco Grazzini · Poetry Cove