Se ti schizzasser gli occhi,
Amor cieco e bastardo,
dolce e soave è il fuoco, ond'io tutt'ardo;
e se tu e colei ben v'accordate,
com'empi e traditori,
a farmi il peggio che far mi possiate,
io vo' che voi sappiate
che gli affanni e i dolori
e le pene e i martiri,
le lagrime e i sospiri,
le villanie e gli oltraggi e i dispetti
per voi mi son piacer, gioie e diletti,
più che per altri, qualunque si sia,
ogni più dolce e maggior cortesia.
Sì che per farmi male,
nulla cosa vi vale:
che se tu arrabbiassi
ed ella ancor crepassi,
sospiri, o pianga, o gridi, io son felice,
sì dolce è del mio amaro la radice.