Nel mezzo del cammin della sua vita
il mio bel gufo pien d'amore e fede
renduto ha l'alma a chi quaggiù la diede;
e senza più girare
or quinci, or quindi le sue luci chiare,
senza più dimostrarne
gli atti suoi vaghi e darne
alto piacer colle sue divin'opre,
poca terra lo cuopre;
ma io, della sua dolce vista privo,
morto non son, né son restato vivo;
e però con ragione,
lontan dalle persone,
senz'aver giamai più pace o conforto,
ne vo piangendo il mio bel gufo morto;
e quasi ad ogni passo,
tenendo il capo basso,
a Giove chieggio, sospirando forte,
il mio gufo, o la morte.