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1503–1584

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Anton Francesco Grazzini

Varchi, il Cino ha la villa posta in loco ch'ella volge le spalle a tramontano, sì che soffi a sua posta forte, o piano, che nuocer non ci può molto, né poco.

A me convien di maggio stare al fuoco, né da lui spesso gir troppo lontano, che come io esco fuori, a mano a mano convien ch'io torni a riscaldarmi un poco.

Son le Rose in un vago e bel paese, ov'è l'aer benigno e temperato, e 'l ciel d'ogni suo don largo e cortese: e di più son 'n un palazzo alloggiato

ricco ed adorno, ed anco ho buone spese; nondimeno oggi son quasi agghiadato: e come disperato resto, temendo alfin, che qua rovaio

abbia condotto dicembre e gennaio. I fogli e 'l calamaio e le penne e le Muse in un momento m'ha mille miglia via portato il vento:

ond'io pien di spavento penso doman venire, e non è baia, con esso voi a starmi alla Topaia.

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