Varchi, il Cino ha la villa posta in loco
ch'ella volge le spalle a tramontano,
sì che soffi a sua posta forte, o piano,
che nuocer non ci può molto, né poco.
A me convien di maggio stare al fuoco,
né da lui spesso gir troppo lontano,
che come io esco fuori, a mano a mano
convien ch'io torni a riscaldarmi un poco.
Son le Rose in un vago e bel paese,
ov'è l'aer benigno e temperato,
e 'l ciel d'ogni suo don largo e cortese:
e di più son 'n un palazzo alloggiato
ricco ed adorno, ed anco ho buone spese;
nondimeno oggi son quasi agghiadato:
e come disperato
resto, temendo alfin, che qua rovaio
abbia condotto dicembre e gennaio.
I fogli e 'l calamaio
e le penne e le Muse in un momento
m'ha mille miglia via portato il vento:
ond'io pien di spavento
penso doman venire, e non è baia,
con esso voi a starmi alla Topaia.