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1503–1584

38

Anton Francesco Grazzini

Donne, chi ha galline, io ho un gallo e vorrei colle vostre accompagnallo. Io me l'ho allevato da piccino, che gl'era barbigliuto e marzaiuolo,

vago, gentil, vezzoso, agevolino; or che gl'è grande salta e piglia il volo e imbizzarrisce e non può più star solo ed un peccato sarebbe a tarpallo.

Donne, chi ha galline... Egli ha un occhio vigoroso in testa, ed ha al primo veduto una gallina che valle incontro ardito e falle festa,

con lei stariesi in fino alla mattina, ma non fa danno mai, donne, in cucina, per che non becca ov'è fante o vassallo. Donne, chi ha galline...

Chi 'l toccasse con man, di nulla teme, anzi è più vigoroso e più fa festa, sol che per allegrezza quasi geme, e quando becca tien ritta la cresta;

e ad ogn'ora della notte si desta, e becca al buio e non si può sfamallo. Donne, chi ha galline... Se voi 'l vedessi, e' v'innamorerebbe:

prima ch'ei becchi, le galline alletta, e senz'una di lor non beccherebbe, e tanto che con lui bécchin l'aspetta; ma non gli piace già beccare in fretta:

Chi becca adagio suol molto gustallo. Donne, chi ha galline... Da piccin, donne, e' mi beccava la mano, or vuol il beccatoio piccolo e stretto,

né più vuol beccar solo e in luogo strano, e poco cura se gl'è intriso o netto; molto gli piace beccar in sul letto, chi nol crede di voi, possa provallo.

Donne, chi ha galline... Delle galline vecchie egli è nemico, e d'una sola non si fiderebbe, ma gli è delle pollastre tanto amico,

che solo a più di quattro basterebbe, con le più bianche assai più scherzerebbe menandole con seco a festa e ballo. Donne, chi ha galline...

Se voi 'l vedessi un po' 'l gru contraffare, come gli sta ben ritto in sur un piede, poi gonfia, e stende il collo ch'un gru pare; la gallina stiamazza, s'ella 'l vede:

provar lo possa, donne, chi nol crede, e non lo creda alcuno in questo ballo. Donne, chi ha galline... E per che da piccin gli posi amore

nol venderei, chi mi coprisse d'oro, s'io lo perdessi, morrei di dolore, ma io lo presto, e non ne vo' ristoro ed a voi gentilmente mi rincuoro,

quando piacer vi sia un dì prestallo. Donne, chi ha galline, io ho un gallo, e vorrei con le vostre accompagnallo.

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