Di due madri una figlia nasce nera,
senza padre, la quale in tempo breve
divien bianca vie più che latte, o neve,
così di nero in bianco muta cera.
Non di bestia ha, non umana maniera,
e non si sa di che cibar si deve,
ed è nel corso più veloce, o leve,
che damma, o cavriuolo, od altra fiera.
Non ha faccia, né petto, mano, o piede,
quand'ella dorme, e pare un caso strano,
ché il più del tempo questa cosa siede.
Abita così in poggio, come in piano;
ma poi come ella è desta, se le vede
chiaro ogni membro suo di mano in mano.
Non dimora lontano,
ma qui fra noi, come in Etïopia,
e quante più ne nasce, men n'è copia.