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1503–1584

26

Anton Francesco Grazzini

Più tosto in alto mar tra duri scogli e in fragil legno, che ne vada a volo, esser vorrei pien di paura e duolo, che in villa senza inchiostro e senza fogli.

Ridolfo non vorrà poi ch'io mi dogli, e come un zugo m'ha posto a piuolo, anzi quassù lasciato afflitto e solo a sopportar d'amor gli acerbi orgogli.

Le Muse spigolistre e culifesse mi spirano e consiglian tuttavia che compor debba e far madrigalesse, con dir che questa è la ventura mia:

ond'io versacci e rimacce scommesse m'aggiro sempre per la fantasia. Ma or chi il crederia?, che pur volendo scriver spesso spesso

ir mi convenga per la carta al cesso. Laonde io vi confesso ch'altro piacer non ho presso, o lontano, che star da lungi a vagheggiar Ligliano.

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