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1503–1584

21

Anton Francesco Grazzini

S'io potessi nascondermi, o fuggire in qualche mondo nuovo e sconosciuto, io non vorrei più in questo esser veduto, dove i nugoli e i venti han tanto ardire.

Né compor com'io voglio, né dormire, o stanotte, o stamani ho mai potuto; ché questo vento arrabbiato e cornuto vi so dir io che s'è fatto sentire.

Certo non fa tanto fracasso il diavolo, quando va colla moglie a pricissione menando seco suo padre e suo avolo, quant'ha fatto stanotte quel poltrone,

o tramontano, o rovaio, o ventavolo, chiaminlo come voglion le persone. Ma Rodolfo è cagione d'ogni mio mal, che quel buon camerino

mi fé lasciare a Lutozzo vicino. E com'io m'indovino, per suo mi fece, e non per mio contento, n'una badia tornare a spazzavento;

acciocché colà drento rinchiuso stessi e lontan dal suo amore, ch'ancor la gelosia gli rode il cuore.

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