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1503–1584

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Anton Francesco Grazzini

Buon pro vi faccia, padre Consagrata, di questa guerra sì gagliarda e forte, ch'avete vinto, e non mica per sorte, ma per virtute a voi dal ciel donata.

Le ciglia irsute e la bocca gonfiata, il naso a beccastrin, le luci torte tanta paura fecero alla morte, ch'ella fuggì com'una disperata.

Ecci chi vuol, ch'i cavalieri erranti pigliasser l'arme, o vero i Rinaldini, e non lasciasser lei venire avanti: che, s'ella vi uccideva, i paladini

restavon, non vo' dir, come pedanti, ma peggio assai che birri, o che facchini. Or chi vuole, indovini: basta a noi che la morte venne in vano,

che voi sete vivo, bello e sano: e per questo il Villano, a laude e gloria della tornatella, ne vuol comporre in rima una novella.

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