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1503–1584

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Anton Francesco Grazzini

Voi ci poneste, Stradino, a piuolo, come fussimo zughi veramente; aspetta, aspetta, ei non ne fu nïente: pensate voi, qual fusse il nostro duolo!

Noi avevamo preso un assiuolo e volevamo farvene un presente, ch'a vederlo parea veracemente un pagone, ed al canto un lusignuolo.

Tal che veniva a cavallo, ed a piede, per vederlo ed udirlo, la brigata; cosa, ch'al tutto ogni credenza eccede. Ma voi, come persona spensierata,

anzi marrano e mancator di fede, vi sete perso sì buona imbeccata. Perfido Consagrata! Noi lo tenemmo quattro giorni in gabbia,

e di poi l'ammazzammo per la rabbia: or chi vuol mal, mal abbia. Gli era altra cosa vederselo avanti, che coccodrilli e denti di giganti.

Stradin, gli uomini galanti mantengon sempre mai le lor parole, e le promesse; e segua poi che vuole. Ma per ch'assai ci duole

del vostro assai più che del nostro danno, speriam di ristorarvi quest'altr'anno.

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