I' mi sento passare insin nell'ossa,
ogni acento, ogni nota, ogni parola;
e par che d'altro pascer non mi possa,
ch'ogni piacer questo piacer m'imbola.
E crederrei, s'i' fussi entro la fossa,
risuscitare al suon di vostra gola;
crederrei, quando io fussi nello inferno,
sentendo voi, volar nel regno eterno.