Merzede ormai, ch'i' mi consumo e ardo,
aspettando al mie mal qualche conforto,
che, s'è per mia disgrazia a venir tardo,
el viver mio sarà doglioso e corto!
E, se non fusse alcun soave sguardo
de' tuo begli occhi, i' mi sarei già morto:
con questo a stento si mantien mie vita,
però convienmi aver maggior aita.