Poi che in pianto, in sospir passa il dì tutto,
la sera almen mi riposassi un poco
e stessi un'ora sol col viso asciutto!
Non s'arrende l'ardor dell'ampio foco,
che m'ha sì consumato il core e strutto
che non mi vale ormai tempo né loco.
Ma ogni grazia invano ad Amor chieggio:
sto male il giorno e poi la notte peggio.