E' non fu al mondo mai più sventurato
amante o più di me tristo e scontento,
ch'io porto penitenzia del peccato
ch'altri ha commesso con mio detrimento.
Ècci chi crede di farsi beato
con tener me in infernal tormento,
né sa ben quanto a Dio dispiace forte
colui che cagion è dell'altrui morte.