Loda mi togli et fai falso latino
quando a lodarme tanto tu te ingegni;
non credi tu ch'io creda che me tegni
d'ingegno rozo, basso et piccollino?
Quei che tu nomi hebber spirto divino;
lodar poi me, la faccia alor tu tegni,
e il nome del tuo servo in tucto spegni,
che per rubor ne porto el viso chino.
Sì come nel cor mio celebro e honoro
colei per cui tu porti el tuo anciso,
così a lodarla pigliarò l'ardire.
Voglio che del mio stile el suo thesoro
horamai sia l'angelico suo viso,
ben che tanto alto mal porò salire.