Fece natura e 'l celo ogne sua possa
racolta inseme a generar costei,
a formarla vi fuoron tucti i dei,
nascendo una angiolecta in carne et ossa.
Come fo poi del nobil ventre scossa,
et creber gli anni et le virtute in lei,
se adonqua da tal donna preso sei
come da diva che dal cel sia mossa,
anze celeste et gloriosa dea,
non me ne meraviglio, tanto è bella,
gratiosa, ligiadra et pellegrina.
Et se ancor segue in parte Citherea,
la colpa è de' begli occhi et de tua stella.
O, chi può contra quel che 'l cel destina?