Io piango sempre la mia donna morta,
ma molto più piango io perché son vivo;
ben che senz'ella io sia de vita privo,
ché, se coi piedi vado, el duol me porta.
Ella talor dicendo mi conforta:
«L'è ver che tu sei morto, io hora vivo,
ma tosto tosto a me nel cel più divo
tracto serai da testa vita corta».
Pure el mio pianto non serà in questo anno
del vigesimo terzo già minore
che fosse el primo dì del mio gran danno.
Se l'eterna pietà che mai non more
merita altrui secondo el suo affanno,
io sirò presto a' piè del mio Signore.