Io voria che i pensier che porto scripto
nel mezo de la fronte a lecter d'oro
fosser sempre veduti da coloro
c'hanno per l'altrui bene el core afflicto.
Legerian come al cel per camin dricto
me ne vo spesso et entro in concistoro;
ivi scorgo madonna, ivi l'adoro,
ivi non m'è el parlar cum lei desdicto.
Ivi l'honesto fuoco et la mia fede,
le lunghe mie fatiche e 'l dolce male,
la sua casta pietà, la sua mercede
noi vedemo in colui che tucto vede,
lei pia madonna et io servo liale.
Duolmine, invidioso, se nol crede!