Come par che del cel scenda la stella
talvolta et per camin tucto fiammeggia,
così colei cui null'altra pareggia
morendo salì in cel micante et bella.
Io la riveggio in sogno et parme ch'ella
di contro al sommo re bassa si seggia
et lui la sua factura si vagheggia,
ch'el caro aspecto suo tanto gli abella.
Lei, che s'acorge de l'acorger mio:
«Qui non ha luoco gelosia!» me dice,
et fammi stare alor de miglior voglia.
Poi se rivolta cum tai preghi a Dio:
«Fa' che costui sia meco ancor felice».
Pensa, lector, se 'l destar poi me doglia!