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1507–1591

9

Angelo Di Costanzo

Desiai Morte, e con pietosi accenti gran tempo la chiamai crudele e parca, perché la vita mia, d'affanni carca, non fu presta a trar d'ire e di tormenti.

Hor che più dolci e più secondi vènti spiran dietro la vela alla mia barca, amo la vita, e prego ognhor la Parca ch'adegui i dolci a i dì tristi e dolenti.

Godete, amanti, negli adversi amori, che spesso un stato assai lieto e gentile nasce da gravi et inauditi ardori; così Fortuna e 'l ciel cangiano stile:

veggio ne 'l verno i dì sereni e i fiori, ch'in pioggie e 'n tuoni ho già passato aprile.

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