Così potess'io ben Parthenio mio,
quel c'ho dentro nel cor mostrar di fuore,
con donare al gentil vostro valore
il premio che già merta e ch'io desio,
come so ben che 'l tempo avaro e rio,
che al viver nostro invola i giorni e l'hore,
non potrà far che non stia sempre in fiore
il ver' me vostro affetto humano e pio.
Ma pur m'acqueto: ché di fuor traluce
parte del mio ver' voi non minor zelo,
poi che mostrarlo in opre il ciel mi toglie;
e pria fia 'n odio al suo fratel Polluce,
ed Amor perderà la face e 'l telo,
ch'io cangi in amar voi pensieri e voglie.