Skip to content
1507–1591

68

Angelo Di Costanzo

Altero fiume, c'hor ti scorgi in seno quanto di bel natura e 'l ciel può fare, e per meglio goderne, aperto appare c'hai messo al corso tuo veloce il freno,

se l'imagin del viso almo e sereno ch'in te si specchia tu potessi al mare salda portar, quanto serian più care le tue dolci acque al gran padre Thirreno!

So che Nettun dirria ch'Europa et Helle, che son tra quante il suo regno varcaro fin qui tenute più famose e belle, sarebben tetri e horrendi mostri a paro

di questa alta beltà, di cui le stelle per gratia il mondo a' tempi nostri ornaro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
68 · Angelo Di Costanzo · Poetry Cove