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1507–1591

61

Angelo Di Costanzo

O per cui 'l secol nostro ogn'altro avanza vera, a splender tra noi discesa, stella, che di crear giamai cosa più bella hai tolto a la Natura ogni speranza,

già mi pinge un pensier la tua sembianza non più, com'esser suol, d'Amor rubella, onde a contar mie pene innanzi a quella havria la lingua mia forsi baldanza.

Già mi ti mostra dentro l'aureo letto, cinta di Nimfe, al tuo parto beato porger il sacro e precïoso petto: così a lui porga alcun benigno fato

speme, che con giocondo e vero effetto il nutrisca entro 'l cor dov'hogi è nato.

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61 · Angelo Di Costanzo · Poetry Cove