Né con più brama, al raggio ardente e rio
de l'estivo Leon, l'aride herbette
pregan il ciel ch'a dargli humor s'affrette
che gli renda il color verde e natio;
né, dopo lungo corso, un fresco rio
cercan già stanche e timide cervette,
a cui 'l timor di mille empie saette
accrebbe nel fugir forza e desio;
né d'assedio e di fame afflitta terra
desia soccorso, e gli par lento e tardo,
che rompa il campo che la stringe e serra;
quant'io di riveder sospiro et ardo
lei, che i duri pensier' che mi fan guerra
romper può con un dolce amico sguardo.