Nel veder voi voler, Sisto, ch'io conte
il senno e l'honestà somma inaudita
di questa, ond'Aragona è al ciel gradita,
di beltà vera inessiccabil fonte,
parmi il consiglio udir ch'al suo Fetonte
la madre diè, tropp' a soi danni ardita,
né spererei di lui più lieta uscita
le voglie havendo a' desir vostri pronte:
ché, com'ei paventò questo e quel segno
del ciel mirando allhor ch'era lor presso,
tanto e più trema il mio debil ingegno.
Pria che a sì gran vïaggio i' mi sia messo,
dunque cercate a tant'impresa huom degno,
se pur ad huom mortal tant'è concesso.