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1507–1591

42

Angelo Di Costanzo

Questo livor, che del mio foco interno il tetro fumo m'ha nel volto impresso, come nel vostro cor dovrebbe spesso crïar doglia e pietà, cria riso e scherno.

Né so pur come 'l gran Motore eterno a voi comporti un sì gran tort'espresso, che, per assai minor fallo commesso, suol dannar altri al tenebroso inferno;

però che sol di mille un, ch'altri occida, ha tanto di pietà l'alma ribella che poi la morte ne gioisca e rida. E veggio ben che mia perversa stella

vi fa pensare, et al mal far v'affida, ch'all'inferno ir non puote alma sì bella.

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42 · Angelo Di Costanzo · Poetry Cove