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1507–1591

38

Angelo Di Costanzo

Qual chiaro vetro, o limpid'acqua e pura in cui raggio di sol fiere e resplende, la luce c'ha da quel porge et estende in qual che parte a lui dappresso oscura,

tal il mio cor, nel qual per mia ventura questo mio novo sol traluce e splende, de l'alte qualità che da lui prende il fosco ingegno mio pinge e figura.

Meraviglia non è, dunque, se vanno fuor della lingua mia talhor tai detti che forse a molti amanti invidia fanno: anzi spero sì vaghi alti concetti

tesser in rime anchor, s'io non m'inganno, che lode havran dai nobil' intelletti.

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38 · Angelo Di Costanzo · Poetry Cove