Come nell'hore avverse amici veri,
usi a star con altrui ne le serene,
per haver parte al mal sì com'al bene
van, co i cuor' più che mai saldi et interi,
così in veste lugùbre, afflitti e neri,
a consolar della già morta spene
il lutto che 'l desio nell'alma tiene,
vengon dì e notte a schiera i mei pensieri.
Tra i quali un più de gli altri ardito e franco
li dice: « Il tanto lacrimar che vale
s'ogni cosa al fin vien manco? »
« E questo — rispond'ei — fa senza uguale
la pena ond'io dal pianto unqua non manco:
che temo di restare solo immortale ».