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1507–1591

26

Angelo Di Costanzo

Come nel vasto e tempestoso Euxino il superbo Dannubio, in su l'intrare, con le dolci acque sue suol dolce fare per molto spacio il salso humor marino,

così quel volto angelico e divino, entrando nel mio cor, fe' dolci e chiare le voglie mie, che torbide et amare facea poc'anzi il mio fiero destino.

Tal ch'io, da me rimosso ogni dolore ch'avrea pria dell'ingiusta crudeltate, che dal bel nido mio mi trasse fuore, ringratio 'l ciel ch'in quest'alme contrade

drizzò i miei passi, e più ringratio Amore che mostrò a gli occhi miei tanta beltade.

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