Come nel vasto e tempestoso Euxino
il superbo Dannubio, in su l'intrare,
con le dolci acque sue suol dolce fare
per molto spacio il salso humor marino,
così quel volto angelico e divino,
entrando nel mio cor, fe' dolci e chiare
le voglie mie, che torbide et amare
facea poc'anzi il mio fiero destino.
Tal ch'io, da me rimosso ogni dolore
ch'avrea pria dell'ingiusta crudeltate,
che dal bel nido mio mi trasse fuore,
ringratio 'l ciel ch'in quest'alme contrade
drizzò i miei passi, e più ringratio Amore
che mostrò a gli occhi miei tanta beltade.