D'Italia bella in su l'estrema sponda,
che con le spalle volta all'occidente
saluta il sol quand'esce d'orïente,
e da duo lati il mar bagna e circonda,
piango 'l mio duro exilio e la gioconda
vita passata e le speranze spente,
e la caggion del mio viver dolente
chiamo spesso, e non è chi mi responda.
Sol un conforto trovo in tanta pena,
ch'in ogni parte ove 'l dolor mi spinga
dal desio di morir l'anima affrena:
che non è valle o piaggia sì solinga,
che ne' tronchi, ne' sassi, o nell'arena
Amor a gli occhi miei non la dipinga.