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1507–1591

22

Angelo Di Costanzo

— Che farrete, occhi miei, poi che non spero veder per tanto spatio il viso santo? — Farem con nuovo e disusato pianto fiume maggiore del Reno e de l'Ibero.

— Hor non v'acqueterà l'alto pensiero che vel dimostra al ver simile tanto? — Questo piacere il cor rileva alquanto, non noi, che siam nutriti al lume vero.

— Sforzatevi ingannar voi stessi almeno, e col spesso mirar altra bellezza finger ch'è dessa, e porr' al pianto il freno. — No 'l potrem far, ché nostra vista, avezza

all'aria del bel viso almo e sereno, ogn'altro oggetto fuge, odia e disprezza.

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