Come chi tra pungenti e dure spine
rosseggiar vede una vermiglia rosa,
o tra vecchie di mura e vil' ruine
splender da lungi gemma precïosa,
così tra quella ria turba odïosa
sùbito scorsi il biondo aurato crine,
e la sembianza altiera e glorïosa
ch'innanzi i giorni miei mi men' al fine.
Ahi, con quanti sospiri Amor pregai
che li fermasse all'incontrarmi el passo,
ch'ir non potesse in dietro o innanzi mai!
M'hebber contrario effetto i preghi, ahi lasso,
ch'ella passò volando, et io restai
da' suo' begli occhi trasformato in sasso.