Quando 'l bel viso, in cui rose e vïole
fanno al più freddo verno ingiuria e scorno,
grate orecchie porgea, mirando intorno,
all'amorose mie calde parole,
e come chi del mal d'altrui si duole
respondea in atto di pietade adorno,
per non far mai finir sì lieto giorno,
devea fermarsi a mezo 'l corso il sole;
m'havendo invidia al mio stato gioioso,
a gli occhi vaghi et alle treccie bionde
che facean parer lui men luminoso,
come dal vincitor fugge e s'asconde
il vinto, in volto mesto e vergognoso,
summerse il carro suo presto nell'onde.