Skip to content
1409–1473

95

Alessandro Sforza

Quella lieta belleza e dolce guardo, Che la mia vita tienne in guera e affanno, Congiunti con amor, al cor mi danno Tanta possanza che contento io ardo.

El voler prompto e il mio sperar più tardo, Da lor creato, spesso a l'alma fanno Dolce el languire e spesso dolce il danno, Sì che morir contento altro non guardo,

Per cui ridendo piango e in vita moro E dove l'alma insieme e il cor se annida, Sperando al dolce ben per lor sì amaro; Né trovo al viver mio altro ristoro

Se non costei sequir, poi che me affida Sotto sua forza, ove è il mio sol riparo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
95 · Alessandro Sforza · Poetry Cove