Ben vegio ch'egli è Amor sol che mi sforza
Seguir sola costei che non se accorge
De la piaga mortal, che sospir porge
Tanti che l'alma stanca ogni sua forza.
Fassi più altera e il mio dolor rinforza
Quanto più Amor per lei me spinge e scorge
A più ardente disio, onde al cor sorge
Martiri e pianto che già mai se smorza
E dolcemente di mia amara morte
Lieta si pasce e il mio magior dolore
Minor pietà gli accende e più gli piace.
Ma il cielo, el mio destino e la mia sorte
In tal stato mi tien e in tanto amore
Che di sempre sequirla il cor si sface.