La donna che dal ciel sua propria forma
E da natura tolse el lieto guardo,
D'amore el dolce foco, ond'io sempre ardo,
E da benigna stella ogni sua norma,
Mia vita, mie' costumi e honor riforma
Cum sì pungente e amoroso dardo
Che il spirito mio sulleva al ben, che tardo
Per lui si gusta, s'ella pria no 'l forma.
Dal suo bel viso nasce il mio disio,
Da un sol suo guardo la mia ardente voglia
E dal dolce suo foco un bel morire.
Da la sua sancta norma il viver mio
Prende doctrina, come ognhor far soglia
Ciascum cor pelegrin che ad Amor spire.